Suvereto, un angolo di toscana sulle colline, vicino al mare.
Un viaggio per gustare l'antico vino

Suvereto è un piccolo e meraviglioso borgo medievale di circa 3000 abitanti, le cui memorie risalgono alla fine del secolo X (aprile 973). L’etimologia naturale di questa terra deriva dalle foreste di sugheri (Quercus Suber), piante un tempo assai frequenti nelle Maremme toscane.
Il Paese è incastonato sulle pendici delle colline che dominano il mare e la Costa Suvereto è rinomato inoltre per le feste di arte, storia, enogastronomia, musica e folklore.

 

 

TERRITORIO

TERRITORIO

Sapevate che Suvereto - già Bandiera Arancione del Touring Club - fa anche parte dei circuiti di Città del vino, Città dell’olio e Città Slow Food e I Borghi più Belli d’Italia ? Nel suo territorio sono disseminate numerosissime aziende agricole, frantoi e cantine, alcune di fama internazionale, dove si possono gustare prodotti tipici e piatti che derivano da una genuina tradizione gastronomica. Suvereto è uno dei borghi storici più belli della costa della Toscana , a metà strada tra colline e mare: un agglomerato di storia e di arte. Questa piccola comunità rurale è una preziosa perla architettonica in cui si intersecano in modo armonico l’antica cinta muraria, l’imponente Rocca, i vicoli lastricati, lo storico palazzo comunale, la chiesa San Giusto ed il chiostro di San Francesco. Nelle case in pietra molti ristoranti propongono una cucina di territorio: soppressata e salsiccia di cinghiale, cinghiale con le olive, pappardelle col cinghiale, selvaggina. Oltre alla produzione vinicola a Suvereto si possono trovare pregiate produzioni di formaggi, grani antichi, erbe medicinali , miele e logicamente l’olio, dove esperti olivicoltori e frantoiani sanno conciliare tradizione e tecnologia moderna al fine di garantire prodotti genuini e di alta qualità.

LA STORIA

LA STORIA

Fin dal passato, il vino è considerato più un alimento che una bevanda, in particolare da quando Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone e principessa di Lucca e di Piombino, ne intuì le enormi potenzialità, facendo impiantare un moderno vigneto “alla maniera di Bordeaux”. Il primo marchio riferito al vino nasce nel 1983, il “Ghibello”, di cui i produttori si servono nell’imbottigliamento, ma che poi viene presto sostituito con “Ghimbergo” a causa di un omonimo nel nord Italia. Si arriva poi nel 1989 alla nascita della “DOC Val di Cornia” e, finalmente, al 2011, anno in cui sarà possibile destinare le uve raccolte alla produzione di vini che si potranno avvalere della sigla “DOCG Suvereto” in etichetta. La storia della viticoltura suveretana parte da molto lontano, si intreccia con quella degli Etruschi e dei Romani, per poi passare dal Basso ed Alto Medioevo, fino ad arrivare ai giorni nostri. A simboleggiare l’incontro vincente tra tradizione ed innovazione, che è il marchio stesso di questa produzione, grazie all’intelligente e raffinato lavoro di enologi di altissimo livello, troviamo l’innesto del cabernet, del merlot, del sirah e altri vitigni sul sangiovese, per il quale Suvereto nutre una spiccata vocazione storica. I prestigiosi riconoscimenti internazionali ottenuti dai vini locali dimostrano lo straordinario sviluppo delle aziende suveretane. Un tessuto fitto e vivace di piccole e medie aziende, che uniscono la qualità naturale del prodotto all’uso delle tecniche più moderne, nonché la qualità ambientale del territorio all’impegno diretto e alla passione delle famiglie coltivatrici, è il segno di questa “terra del vino”. La presenza di enoteche e luoghi di degustazione nei vecchi vicoli del borgo e le numerose manifestazioni dedicate all’enogastronomia completano festosamente una vocazione antica e modernissima.

VINO E TURISMO

VINO E TURISMO

Bello perdersi per le strade bianche e polverose di Suvereto, che corrono in mezzo alle vaste distese di vigneti e oliveti e fermarsi alle cantine per scoprire i segreti del vino . Entrando nelle cantine per visitarle e per degustare, si viene accolti dall’entusiasmo dei produttori, che nei loro racconti trasmettono tutta la passione che li porta a fare questo lavoro di artigiani del vino. Insieme al vino molti gli itinerari per coloro che vogliono abbinare alla cultura e alla bellezza paesaggistica la scoperta dei sapori e lo sport. Sul territorio di Suvereto si trovano frantoio e caseifici pronti ad ospitare il visitatore e scoprire insieme le delizie culinarie. Per gli amanti del trekking e del biking molti sono i percorsi che si snodano tra i vigneti e le cantine.